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Edilizia ed Urbanistica: definizione e Fonti Normative

edilizia e urbanisticaLa principale fonte normativa in materia Edilizia ed Urbanistica è costituita dal D.P.R. n. 380/2001, come modificato dal d.lgs. n. 301/2002 ovvero dal Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Nonostante l'approvazione di tale testo unico ad oggi sono ad oggi ancora in vigore le disposizioni della l. 47/1985 dirette a disciplinare il procedimento di sanatoria edilizia. Vi è poi da menzionare anche il D. Lgs 269/2003, così come convertito nella l. 326/2003, che ha consentito di sanare alcuni abusi realizzati sino al 31 marzo 2003. Fatta questa premessa normativa, occorre poi preliminarmente specificare che cosa si intende per Attività Edilizia e verificare se essa è da intendersi libera oppure no. In forza del Testo Unico è definibile Attività Edilizia libera, e dunque che non necessita di titoli abilitativi, quella consistente nella manutenzione ordinaria, nell'eliminazione delle barriere architettoniche e nelle opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato. I tutti questi casi, dunque, per effettuare degli interventi edilizi non è necessario avere un titolo edilizio. Per tutti gli altri interventi edilizi detto titolo, invece, è necessario. In particolare, sono titoli edilizi il permesso di costruire e la denuncia di inizio attività. Dunque per poter costruire o comunque effettuare degli interventi è necessario avviare un procedimento amministrativo ad hoc. I procedimenti amministrativi in materia attengono infatti al rilascio di un titolo edilizio e alla vigilanza e repressione degli abusi e detto procedimento si inserisce nel quadro più ampio degli strumenti urbanistici comunali, sovracomunali, delle norme primarie, statali e regionali, che disciplinano l'intera attività edilizia.

Il Permesso di Costruire e la Scia: definizione ed applicazioni.

Il Permesso di Costruire è un titolo autorizzativo vero e proprio con il quale il Comune autorizza il richiedente a costruire. L'art. 10 del Testo Unico in Materia Edilizia individua gli interventi che richiedono il previo rilascio del permesso di costruire, che consistono negli interventi di nuova costruzione (art. 3), di ristrutturazione urbanistica e di ristrutturazione edilizia con sostanziale modifica dell'esistente. Dunque il permesso di costruire deve essere chiesto ogni qual volta sia necessario effettuare interventi edilizi importanti quali: erigere nuove costruzioni, per esempio, ampliare o effettuare sopraelevazioni.
E’ invece richiesta la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ovvero quella che una volta era la Denuncia di inizio attività (DIA) nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia, varianti non essenziali, o restauro o risanamento conservativo.  Sono assoggettati a tal regime, quindi, tutti gli interventi non assoggettati a permesso di costruire, a esclusione ovviamente di tutti gli interventi 'liberi', non soggetti cioè ad alcun controllo della pubblica amministrazione. Certificato di Agibilità. Una volta ultimata l'edificazione dovrà essere richiesto il rilascio del certificato di agibilità, strumento attraverso cui il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati. Dunque qualora siano stati presentati alle competenti autorità detti permessi e, nonostante ciò, Tu o la Tua impresa siete stati destinatari di sanzioni o Vi sono state contestate eventuali omissioni in merito, chiedi subito e gratuitamente una consulenza o un parere ad un Avvocato Specializzato in Diritto Amministrativo. Compila il form che trovi sul sito di AvvocatoFacil.it e sarai contattato da un avvocato esperto in materia.

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